Barolo e tartufo bianco
L'abbinamento classico del Piemonte. Il profilo aromatico del Nebbiolo, con note di catrame, rosa e tartufo, si sposa perfettamente con i composti aromatici del tartufo bianco di Alba. Un'amplificazione reciproca grazie alla condivisione di composti volatili.
IL abbinamento
Barolo e tartufo bianco: questo è l'abbinamento per eccellenza in Piemonte, un connubio talmente integrato geograficamente e culinarimente che vino e cibo sono essenzialmente prodotti delle stesse colline, raccolti nelle stesse settimane autunnali. Le uve Barolo (Nebbiolo) maturano tra ottobre e novembre; i tartufi bianchi di Alba (Tuber magnatum pico) vengono raccolti negli stessi mesi nei boschi di querce e noccioli che circondano Alba, la piccola città nel cuore delle Langhe. L'alchimia di questo abbinamento è insolitamente diretta: il Nebbiolo invecchiato e il tartufo bianco di Alba condividono composti volatili (molecole contenenti zolfo, tra cui il bis(metiltio)metano) che producono il riconoscibile "aroma di tartufo": un vino che già profuma di tartufo si sposa con il tartufo stesso in una reciproca amplificazione. Il piatto in sé è minimalista: tartufo bianco su pasta fresca all'uovo (tagliolini all'uovo con solo burro e Parmigiano) o su risotto bianco. Il tartufo è il piatto; la pasta o il risotto forniscono la struttura. La struttura tannica del Barolo fornisce la consistenza e la struttura necessarie a questo piatto ricco. L'abbinamento è autenticamente stagionale: il tartufo bianco è disponibile all'incirca da ottobre a dicembre, e l'abbinamento ha una finestra di circa 8-10 settimane all'anno per la sua espressione più classica.
Servizio guida
Principale esempi
- Giacomo Conterno Monfortino con tagliolini all'uovo + tartufo d'Alba
- Bartolo Mascarello Barolo con risotto bianco + tartufo bianco
- Giuseppe Rinaldi Brunate Barolo con uovo fritto e tartufo
Editoriale attori
Il tartufo bianco è un prodotto di stagione per eccellenza: il periodo ideale va da ottobre a dicembre, mentre al di fuori di questo intervallo la qualità cala drasticamente. Evitate l'"olio al tartufo": l'olio industriale al tartufo utilizza composti aromatici sintetici (2,4-ditiapentano) che non si abbinano bene ai vini di qualità. L'abbinamento perfetto richiede vero tartufo fresco.