Barbera
Il secondo grande vitigno a bacca rossa del Piemonte. Controparte del Nebbiolo, con un contenuto di tannini inferiore. Caratterizzato da una spiccata acidità, si abbina facilmente a diversi piatti e spazia dal Barbera d'Asti, ideale per tutti i giorni, al Superiore, affinato in barrique.
Di Barbera
La Barbera è il secondo grande vitigno a bacca rossa del Piemonte e una delle varietà italiane più sottovalutate dalla critica. Mentre il Nebbiolo riceve l'attenzione dei produttori di vini prestigiosi (Barolo, Barbaresco), la Barbera produce una quantità di vino nettamente superiore in Piemonte: il vitigno di riferimento che storicamente ha rifornito il mercato dei vini di tutti i giorni, mentre il Nebbiolo era destinato alle etichette di prestigio. La caratteristica distintiva di quest'uva è la sua estrema acidità, abbinata a tannini relativamente bassi (l'opposto del Nebbiolo). La Barbera d'Asti tradizionale è un vino leggero, acido, versatile e adatto ad accompagnare i pasti: la bottiglia che una famiglia piemontese stappa per la cena infrasettimanale. La moderna categoria Barbera Superiore (introdotta nel 2008) eleva il vitigno attraverso l'affinamento in barrique e normative più severe; produttori come Vietti, Braida e Conterno hanno dimostrato che una Barbera di qualità può invecchiare anche 10-15 anni e oltre. La struttura tannica più bassa rende la Barbera Superiore più accessibile da giovane rispetto al Barolo o al Barbaresco, un complemento davvero utile al Nebbiolo nel panorama vinicolo piemontese.
Varietà profilo
Editoriale attori
Barbera d'Asti e Barbera d'Alba sono zone DOCG/DOC separate con posizioni stilistiche distinte. La moderna Barbera Superiore di produttori seri (Conterno Vigna Francia, Braida Bricco dell'Uccellone) è editorialmente paragonabile al Barolo entry-tier.