Brunello di Montalcino DOCG
Sangiovese in purezza proveniente dalla cittadina collinare di Montalcino. Creato negli anni 1880 da Ferruccio Biondi-Santi utilizzando un particolare clone di Sangiovese. Tra i vini rossi italiani più longevi.
Di Brunello
Il Brunello di Montalcino è stato creato negli anni 1880 da Ferruccio Biondi-Santi, che isolò un particolare clone di Sangiovese (oggi noto come Sangiovese Grosso o BBS-11) e fu il pioniere dello stile di invecchiamento prolungato che divenne il fondamento della denominazione. Il Brunello moderno richiede il 100% di Sangiovese (a differenza del Chianti Classico, non sono ammessi assemblaggi di uve), un affinamento minimo di 24 mesi in legno (principalmente grandi botti di Slavonia, sempre più spesso barrique francesi tra i modernisti) e un invecchiamento totale minimo di 4 anni prima della commercializzazione (5 anni per la Riserva). Il risultato è uno dei vini rossi italiani più longevi: il tradizionale Biondi-Santi Riserva delle annate migliori rimane bevibile anche dopo oltre 50 anni. La denominazione comprende produttori tradizionali (Biondi-Santi, Soldera, Conti Costanti) e produttori modernisti (Casanova di Neri, Le Macioche, Banfi); entrambe le scuole producono vini eccellenti. Lo scandalo Brunellopoli del 2008 (alcuni produttori che mischiavano uve diverse dal Sangiovese al vino, pratica illegale secondo il regolamento DOCG) ha generato un dibattito editoriale duraturo.
Terroir e regolamento
Principale produttori
- Biondi-Santi
- Soldera
- Conti Costanti
- Casanova di Neri
- Poggio di Sotto
Editoriale attori
Il Brunello in cantina invecchia per 15-30 anni e oltre nelle annate migliori; la Riserva per 25-50 anni e oltre. Lo scandalo Brunellopoli del 2008 (assemblaggio illegale) ha danneggiato la reputazione di alcuni produttori. Le annate 1990, 1995, 1997, 1999, 2004, 2006, 2010, 2015 e 2016 sono considerate annate storiche.